Porcile Giovanni 2N

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Sono nato a Genova nel 1964 e fin da bambino gli scacchi hanno esercitato su di me un fascino particolare. Ricordo quando con mia sorella cercammo di imparare i primi rudimenti, come muovere i pezzi, le prime partite e la difficoltà nel capire cosa significasse lo stallo. Poi da ragazzo qualche partita con gli amici che dicevano “si possono muovere due pedoni contemporaneamente alla prima mossa” e altre assurdità del genere. La passione che all’epoca avevo per la musica mi fece però abbandonare per anni la scacchiera, anche se ogni tanto la mente tornava lì. Mi sembrava quasi che i pezzi mi chiamassero e allora compravo qualche libro e leggevo di tattiche e strategie sconosciute. Poi arrivò l’era di internet, la nascita della mia unica figlia, l’abbandono parziale dalla musica e di conseguenza il progressivo riavvicinamento agli scacchi grazie anche alla nascita dei primi siti online. Poi due anni fa la svolta e la decisione di provare a fare le cose un po’ più seriamente. Anche se gìà cinquantenne decido di cominciare a studiare assiduamente, mi iscrivo al circolo Luigi Centurini, compro vagonate di libri, faccio la tessera agonistica e via. A luglio dello scorso anno partecipo al primo open C, le perdo tutte ma non mi importa, anzi questo mi sprona a studiare ancora di più. Poi le prime lezioni al circolo con il maestro Raffaele Di Paolo e la progressiva conoscenza di altri appassionati. Resta il rammarico di aver cominciato troppo tardi, spesso incontro avversari che hanno 30 anni di esperienza e mi chiedo “come potrò mai arrivare al loro livello”? La risposta è semplice, probabilmente mai. Ma spero che, con la perseveranza, lo studio e la passione che mi sostengono, i miglioramenti arriveranno. Oggi, 1 Maggio 2025, ho riconquistato, dopo varie peripezie, il punteggio Elo Fide (1611) e quindi la FSI mi ha assegnato la 2° Categoria Nazionale. Finalmente una soddisfazione che corona questi anni di studio. Di una cosa sola sono sicuro, gli scacchi ormai fanno parte della mia vita e non intendo separarmi da loro mai più. Chiudo con una sorta di citazione che mi è sovvenuta leggendo “Demian” di Hermann Hesse: Per me gli scacchi sono due mondi che si incontrano e si fondono, il mondo chiaro e quello scuro, il bianco e il nero, il bene e il male, guerra e pace, violenza e amicizia. Sono filosofia e scienza, arte e matematica, poesia e geometria che si intersecano creando il “tutto”.

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